REGINA SPEKTOR (RUS) /

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Regina Il’inična Spektor (in russo Регина Ильинична Спектор; Mosca, 18 febbraio 1980) è una cantautrice e pianista russa naturalizzatastatunitense, la cui produzione musicale, secondo alcuni, fa riferimento alla scena anti-folk dell’East Village di New York.

Le sue canzoni rivelano un misto di stili e tecniche, spesso iniziano con un pianoforte e integrano poi vocalizzi, onomatopee, gemiti, gorgoglii o gorgheggi. Regina Spektor ha dichiarato di aver creato 700 canzoni, ma che raramente le scrive. Le sue canzoni generalmente non sono autobiografiche, spesso sono basate su scenari e su personaggi creati dalla sua immaginazione. Le sue canzoni mostrano un’influenza folk Jewish, russa, hip hop, jazz, e classica. Il suo stile musicale ricorda quello delle colleghe cantanti-pianiste Fiona Apple e Tori Amos. Regina ha dichiarato che si è impegnata molto per fare in modo che ogni sua canzone avesse uno proprio stile musicale specifico.

Possiede una notevole estensione vocale e ne sfrutta l’intera ampiezza. Ama inoltre esplorare tecniche vocali varie e originali, per esempio versi composti interamente da ronzii prodotti con le labbra. A volte utilizza un bastone, per dare il ritmo, battuto sul corpo del pianoforte o della sedia. Parte del suo stile deriva anche dall’esagerazione di certi aspetti della vocalità, in particolare il “glottal stop” che è presente nel singolo Fidelity. Usa inoltre un forte accento Newyorkese in alcune parole, che la cantautrice sostiene essere dovuto al suo amore per New York e la sua cultura.

I suoi testi sono eclettici, spesso in forma di racconti in prima persona con personaggi studiati a tavolino, simili a racconti o vignette rese canzone. Regina Spektor canta solitamente ininglese, ma talvolta include parole in latino, russo, francese e altre lingue. Alcuni testi di Regina presentano allusioni letterarie, ad esempio a Francis Scott Fitzgerald e Ernest Hemingway nel singolo “Poor Little Rich Boy”, Il piccolo principe in “Baobabs”, Virginia Woolf e Margaret Atwood in “Paris”, Ezra Pound e William Shakespeare in “Pound of Flesh”, Boris Pasternak in “Après Moi”, e Edipo re di Sofocle in “Oedipus”. Ricorrono spesso nei testi di Regina Spektor temi come amore, morte, religione (in particolare con riferimenti biblici e alla religione cristiana), vita cittadina (con particolare riferimento a New York).

Riconosce The Beatles, Bob Dylan, Billie Holiday, e Fryderyk Chopin, come alcune delle sue prime influenze.

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