Figli Di Madre Ignota (I) /

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I Figli di Madre Ignota alternano e mescolano rocksteady, melodie balcaniche e klezmer, rumbe, polke e innegabili tributi alla lezione di Carosone e Buscaglione, suonano dal vivo in serissimi abiti eleganti, indossando fez leopardati e presentano un live set contagioso e danzereccio, elettrico e divertente. Nati dal desiderio di fare musica, cantata in italiano, che facesse ballare la gente come nelle balere degli anni ’50 e ’60, dopo un lungo apprendistato, cominciano a suonare dal vivo con una lineup stabile di nove elementi e nel 1999 producono un demotape intitolato OrangoTangoTopless, contenente “il loro ska swingante e legato agli indimenticati Mano Negra con una serie di liriche occhieggianti alla canzone d’autore piu’ raffinata del nostro paese, con un organico a base di fiati e chitarre ritmiche” (John Vignola, Rockerilla). Nel maggio 2001 viene pubblicato il primo CD, Kanakapila, prodotto in totale autarchia e successivamente distribuito da Venus. Kanakapila riceve recensioni lusinghiere (RockIt, SuburbiaMagazine, SpaziSonori, Musica di Repubblica) ed il gruppo allarga gli orizzonti geografici (Modena, Festival of Beers di Siena), fino a raccogliere consensi inaspettati in Croazia (Ponikve Festival e Mocvara Club a Zagabria, Dirty Old Festival e Harlekin a Pozega) di cui in particolare l’apparizione al festival di Zagabria viene documentato dalla rivista Max. Nel 2003 il gruppo inizia una proficua collaborazione con SapharyDeluxe, agenzia ARCI che li promuove per il nord Italia (Padova, Treviso, Aquiterme) e in Svizzera (Zion Live di Morbio), partecipano alla serata Aperto per Guerra del teatro Filodrammatici e alla manifestazione Milano Film Festival. Nel 2004 il gruppo pubblica il secondo CD, Tamboo Tamboo, distribuito da Venus per SapharyDeluxe ed inizia un tour promozionale dalla Casa139 di Milano, passando per le sedi FNAC (Milano, Napoli, Genova, Torino, Verona), le Messaggerie Musicali (Milano, Roma), nuovamente in Croazia ed in Bosnia (Zagabria, Spalato, Pozega, Mostar), e su e giù per l’Italia (Arezzo, Napoli, Bologna, Ravenna, Parma, Lodi, Belluno, Certaldo, Pordenone, Casale Monferrato, Arsoli), partecipando all’edizione 2005 di Radio Incontri a Riva del Garda insieme a Tony dei Volumi e alla Banda Osiris. Nel 2007 esce il terzo lavoro dei Figli di Madre Ignota dal titolo Fez Club (Saphary Deluxe/Venus) contenente 11 tracce, tra cui il singolo Theme from Paradise, rivisitazione di una canzone utilizzata come colonna sonora del film Paradise, con Roy Paci, in veste di direttore artistico e guest alla tromba. E’ accompagnato da un video con la regia di Cosimò Alemà, già regista di clip di artisti quali Fabri Fibra, Nek, Zero Assoluto. Il disco contiene inoltre la collaborazione della band americana Circus Contraption, che ha interpretato e registrato Sadoman dei Figli di Madre Ignota e della mitica Banda Osiris come special guest in diverse canzoni. Nel 2008 il gruppo inizia la collaborazione con Agent4Music, agenzia di booking di Berlino, e parte per la sua prima tournè in centro Europa suonando nelle principali città della Germania (Stoccarda, Berlino, Dresda, Jena, Amburgo, Colonia, Lubecca, Norinberga, Coblenza, etc), Austria e Svizzera, oltre che sbarcare a Istambul (Turchia) per un memorabile concerto sulle rive del Bosforo. Fez Club è ristampato e distribuito nel resto del mondo dalla Eastblok. Nel 2009 la band allarga i suoi orizzonti in altre nazioni europee: Ucraina (Svirz Festival di Elviv), Olanda (Mundial Festival di Tilburg e Global Cultur Festival di Maastricht) e Ungheria partecipando ad uno dei principali festival di musica in Europa, lo Sziget Festival di Budapest. A settembre dello stesso anno viene registrato il nuovo disco, Combat Disco Casbah, con la produzione artistica di Tod Ashley (Firewater). Il nuovo lavoro verrà mixato da Tamir Muskat (Balkan Beat Box) e uscirà nella primavera 2010.

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